IL NOSTRO VIAGGIO IN BRASILE… ed è già saudage!

IL NOSTRO VIAGGIO IN BRASILE… ed è già saudage!


Periodo 08/04/2011-19/04/2011;

Viaggiatori:2

Ci siamo. Finalmente si parte. Siamo stati dietro all’organizzazione di questo viaggio  per circa tre mesi cercando di documentarci più possibile sulle località che avremmo voluto visitare e ovviamente con un occhio più che attento alle offerte e ai prezzi che c’erano in giro. Su molte cose ci siamo fatti consigliare, su altre avevamo le idee già chiare. Alcuni servizi li abbiamo prenotati in Italia presso un’agenzia di fiducia. Alcune escursioni e decisioni le abbiamo prese direttamente nelle località da noi visitate.
Partiamo l’8 aprile 2011 da Milano per Salvador de Bahia. Il volo non è diretto e facciamo scalo a Lisbona. A Salvador de Bahia arriviamo in serata. Abbiamo prenotato presso la pousada do Pilar su consiglio di alcuni nostri amici che erano stati qualche anno prima. Scelta azzeccata ed abbiamo fatto bene a fidarci. Il 9 aprile inizia la nostra vera esplorazione del Brasile. La prima colazione in pousada è ricca e piena di frutta di ogni genere. Ne approfittiamo perchè sappiamo già che andremo in giro senza sosta finchè le gambe reggeranno. E infatti di energie ne occorrono per familiarizzare con questa bellissima città. Si sente ovunque l’influsso africano. Si può percepire chiaramente negli abiti usati dalla popolazione e negli aromi della cucina locale. In un chiosco assaggiamo il jenipapo, spero di ricordare bene il nome, il cui aroma è fortissimo. Un gusto davvero insolito. Anche  la giornata successiva, il 10 aprile, la dedichiamo alla visita della città. Facciamo  un’escursione presso il Farol da Barra, eretto nel XVII secolo (diciamo che il monumento è uno dei simboli della città!), luogo in cui le acque interne della baia “todos os santos” lasciano spazio all’Oceano Atlantico. Decidiamo poi di fare un giro per la città bassa che si affaccia sul porto. Nella città alta,  la più ricca di edifici storici visitiamo il famoso “Pelourinho”, considerato dall’Unesco come il complesso coloniale più importante delle Americhe. Diciamo che  a primo impatto Salvador è sicuramente una meta affascinante. Una delle prime sensazioni che si hanno è che la città sia realmente, come dicono molti articoli che avevamo letto, un punto d’incontro tra differenti etnie, indios, portoghesi, africani. Nelle persone che s’incontrano  si percepisce anche una certa dimensione mistica. Un’originale espressione di tale contaminazione si ritrova ancora oggi nelle usanze tramandate dagli schiavi africani, tra le quali la “Capoeira”, una sorta di arte marziale che sappiamo essere anche simbolo di libertà ed il “Condomblè”, una pratica religiosa nata dalla fusione tra riti indigeni, credenze africane e Cristianesimo. Dopo tanto girare alla scoperta di questa città, arriva l’ora di pranzo. Ci fermiamo presso la famosa churrascaria Rincao dove assaporiamo le famose carni alla brace brasiliane. Meritano davvero. Una vera delizia per il palato e non solo. Lo stomaco ringrazia per tanto piacere. Rientriamo in hotel alle ore 17:00 sfiniti e ci buttiamo letteralmente a pesce sui letti. Il mondo può attendere. La calma e il silenzio ci fanno sprofondare in un sonnellino davvero rigenerante. Non usciremo prima delle 21.00. Per un giro non impegnativo e prenderci qualcosa in centro.
L’undici mattina abbiamo già programmato di percorrere la “estrada do Côco”. Così già alle 8.00 siamo già prontissimi con armi e bagagli. La  strada panoramica che percorriamo attraversa villaggi e spiagge deserte con tanto di palme da cocco come contorno. Vere e proprie cartoline!. Ci fermiamo per una sosta alla spiaggia di Guarajuba. Beeelllissssima! Oltre a gustarci il paesaggio ne approfittiamo per mangiare qualcosa e fare il pieno di energie. Ne abbiamo proprio bisogno in quanto abbiamo tante cose da vedere in programma. Proseguiamo poi  per Praia do Forte, una tipica comunità di pescatori in cui è stato avviato, nel 1980, il progetto Tamar (Tartarugas Marinhas) mirato alla protezione delle tartarughe. Ritorniamo a Praia do Forte presso la nostra  pousada do Pilar che è già tardi.

Il 12/04 ci  trasferiamo con  un veicolo climatizzato (già prenotato in precedenza così come altri servizi che abbiamo utilizzato durante il viaggio), verso l’aeroporto di Salvador. Arriviamo nell’aerostazione con largo anticipo. Meglio essere previdenti. La strada che non si conosce, qualche imprevisto. All’aeroporto di Porto Seguro  ci attende un auto, prenotata anch’essa in precedenza, con la quale raggiungiamo l’hotel Porto Geraes Praia dove pernottiamo.
Il 13/04  è la prima giornata che trascorriamo a Porto Seguro, all’insegna del più completo relax. Porto Seguro è quel Brasile anni 60 che  sta scomparendo in molte altre località. L’italiano si sente parlare ovunque. S’incontrano parecchi connazionali in giro.  Porto è un luogo tranquillo, “seguro” dove la vita e la vacanza ruotano attorno al divertimento, spiagge comprese. L’eco della musica è ovunque ma non mancano angoli dove ci si può rifuggiare e dedicarsi al più completo relax. Nei giorni in cui ci siamo fermati in questa località, abbiamo raggiunto anche il paese al di là del fiume, Arraial d’Ajuda (davvero caratteristico!) utilizzando il locale traghetto per attraversarlo e  anche i centri di Toa Toa e Axe Moi. Luoghi dove il mare si colora di un azzurro più intenso. Ci siamo organizzati al momento con i mezzi di trasporto locale. Avremmo voluto spingerci fino alla  Praia do Espelho che dista circa 50 km, ma un po’ per pigrizia, un po’ per dei contrattempi, siamo rimasti a Porto Seguro e immediati dintorni.

Nel pomeriggio del 18/04 abbiamo il trasferimento organizzato per l’aeroporto. La nostra tanto sospirata vacanza in Brasile volge al termine. E bisogna ritornare. Meglio nel frattempo non pensare agli impegni dei comuni mortali, lavoro, casa…. per non rovinare i ricordi di questi luoghi ancora vivissimi davanti agli occhi. Partenza dall’aeroporto di Porto Seguro. Arriviamo all’aeroporto di Salvador de Bahia da dove in seguenza nel giro di qualche ora abbiamo il volo per Lisbona. Altro volo da Salvador de Bahia a Lisbona dove arriviamo il giorno successivo. A Milano arriviamo il 19 in serata.
Il mondo ci offre dei luoghi davvero meravigliosi. E il Brasile è incantevole. Può sembrare retorico dirlo ogni qualvolta si ritorna da un viaggio… ma è così. Non mancano in questo Paese dei lati non proprio positivi (quale Paese ne è esente!), … ma noi, ovunque abbiamo incontrato facce e persone cordiali e felici. Vacanze bye bye! Perchè quando non si lavora i giorni volano? Ed è già saudage, nostalgia!

Photo gallery

Città da Salvador de Bahia

Spiaggia di Porto SeguroProgetto Tamar per la salvaguardia delle tartarughe

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